Grazia Visconti Blog

September 20, 2008

Dalle strade alle case… “chiuse”

E’ passato. Finalmente è stato approvato il disegno di legge sulla prostituzione. Dopo mezzo secolo (20 settembre 1958), un primo importante passo per tentare di risolvere il fenomeno è stato fatto. Non ci saranno gli eros center, le “case chiuse” in termini più moderni, e non ci sarà il mercato del sesso in strada. Dove nasceranno allora i nuovi bordelli? “Da un punto di vista legislativo sembra essere tutto a posto, ma per ciò che riguarda la riorganizzazione del mercato del sesso a pagamento assisteremo solo ad un semplice trasloco: dalle strade alle case, con tutte le conseguenze che una scelta del genere potrà comportare”. A parlare è Grazia Visconti, autrice del libro Escort life, sex inchiesta sul mondo delle squillo e dei gigolo di lusso in Internet, appena uscito in tutte le librerie. Nel volume si parla di prostituzione di alto bordo, quella per intenderci che già utilizza appartamenti lussuosi, sia in affitto che di proprietà, hotel a cinque stelle e luoghi accessibili perlopiù a manager facoltosi.

“Sotto il profilo della sicurezza - continua Grazia Visconti - il ddl è decisamente positivo, sia per tentare di porre un freno alla violenza sulle donne, sia per tentare di arrestare il fenomeno dell’induzione alla prostituzione minorile. Ho tuttavia alcuni dubbi sul fatto che si riesca a debellare l’attività più redditizia al mondo puntando il dito su clienti e prostitute. Ogni forma di costrizione o di divieto, a mio avviso, non porta a nulla, soprattutto quando viene applicata con modalità che non rispettano la privacy. Pensiamo solo per un attimo alle persone che si sono suicidate perché magari scoperte dalla moglie o perché perseguitate dal marito. La prostituzione andrebbe invece regolamentata perché, in questo modo, vi sarebbero anche maggiori controlli a favore di tutte quelle persone più fragili ed indifese come, per esempio, le donne”.

“Sono sempre più convinta - aggiunge l’autrice di Escort life - che l’istituzione di quartieri a luci rosse, sul modello olandese, potrebbe essere una soluzione per arginare il fenomeno della prostituzione e portarla via dalle strade”. Ora c’è da chiedersi infatti se non nasceranno altri problemi tra tutti quei cittadini che, vedendosi come vicina di casa una prostituta, dovranno mettere mano alla delibera condominiale.

E le cooperative del sesso? Chissà, forse potrebbero essere altre valide alternative, anche se in netto contrasto con l’opinione del ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, “perché - ribadisce Grazia Visconti - ora sarà necessaria una maggiore tutela nei confronti delle donne straniere, che subiscono ricatti di ogni genere, persecuzioni e vendette, e delle loro famiglie di origine, per riuscire ad ostacolare un fenomeno come quello della tratta di esseri umani e della loro conseguente riduzione in schiavitù. Una donna straniera difficilmente potrà collaborare se non vedrà tutelata prima di tutto la propria famiglia”.

Tu che cosa ne pensi? Sei d’accordo sull’istituire quartieri a luci rosse? Come risolveresti il problema? Quali sono le tue idee riguado al fenomeno della prostituzione, sia di strada che di lusso? Lascia un tuo commento in questo blog.

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